Mamma Ciccu mi tocca

Da piccola, nella lontana Sicilia, mia nonna mi raccontava spesso la storia di Cicco (o più dialettalmente Ciccu).

La sorella di Ciccu attira l’attenzione della mamma lamentandosi del fatto che il fratello la tocca stuzzicandola e infastidendola. Così la mamma rimprovera il bambino intimandogli di smetterla. Lui immediatamente si quieta. Ma appena la mamma si volta, la piccola sussurra al fratello “toccami Ciccu, toccami!” e lui ingenuamente la stuzzica di nuovo. La piccola a quel punto urla alla mamma “mamma! Ciccu mi tocca!” e ricomincia tutto da capo. Ecco… a volte succede sul lavoro.

Avete presente quelle persone che colgono qualsiasi occasione utile (e non) per dare addosso a un collega? Quelle che devono sempre attaccare, criticare, mettere in discussione, denigrare il lavoro altrui, contestare le decisioni prese. Sicuramente tutti abbiamo avuto la “gioia” di conoscere almeno una nella vita un esemplare tipo.

In questi casi io adotto/consiglio il “dilemma del porcospino” di Schopenhauer, simpaticamente ripreso anche da Denis Murano nel libro “Risorse Inumane”, che recita:

Quando arriva il freddo, i porcospini cercano di stringersi tra loro per riscaldarsi. Man mano che si avvicinano, si pungono a vicenda con le loro spine. Così si allontanano per evitare di ferirsi. Il freddo, però, li spinge nuovamente ad avvicinarsi. Dopo molti tentativi di avvicinamento e di allontanamento, i porcospini scoprono che la cosa migliore è rimanere vicini l’uno all’altro, ma non attaccati.

Il problema è che l’altro, il collega che tanto ci apprezza, il più delle volte ci resta male se prendiamo le distanze. Perchè nel momento in cui gli si toglie la possibilità di pungere sadicamente, la sua giornata assume un sapore insipido e un andamento noioso.

Così ecco la nostra bambina che si avvicina subdola stuzzicando il fratello “toccami, Ciccu, toccami!”. E appena tu fai una mossa, una qualsiasi, lei tac! chiama a gran voce la mamma urlacchiando “mamma Ciccu mi tocca!!”

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